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    Il territorio della Val di Chiana 
Scopri il patrimonio delle Terre della
Val di Chiana
 
Val di Chiana

"Traversai rapidamente quella ricca valle, piena di popolazione e di coltivazioni, e fermai a Fojano, dove, fattasi notte, i fuochi che si accesero indicavano le case coloniche e dove più numerosi le fattorie e le castella, le torre, le città. Tornai in Chiana di nuovo, e  mentre la compagnia proseguiva a veder Chiusi, m'inoltrai solo nelle Bozze chiusine e vidi, meravigliato, come con un fiumicello di assai piccola portata si empivano delle gronde di lago profonde e si riducevano a terra sana da coltivarsi in breve.[...]"

(Leopoldo II di Lorena, maggio 1827)

 

Ha la classica struttura della vallata, la Val di Chiana, con la sua forma allungata in direzione Nord-Sud, racchiusa tra le colline umbre, i monti cortonesi e il sistema collinare montano che la delimita parallelamente. In epoca comunale fu al centro delle lotte tra guelfi e ghibellini, coinvolta negli scontri per il potere sul territorio tra Siena, Firenze, Arezzo e Perugia, per poi risultare definitivamente divisa tra Siena e Firenze fino alla caduta della repubblica senese quando, sotto il granducato, fu avviata la bonifica che porterà al moderno sviluppo di questo vasto territorio.

Si crede che gli Etruschi, nel secolo IV a. C., siano stati i primi ad interessarsi al regime idraulico delle acque della valle, al fine di prosciugare i terreni alluvionali e renderli coltivabili. Anche nel corso del medioevo, le Città-Stato che maggiormente operarono nella valle dovettero fare, più o meno concretamente, i conti con il problema dell'impaludamento della zona.

Si occuparono dei lavori nella valle tutti i maggiori artisti e studiosi del Cinquecento, da Leonardo Da Vinci ad Antonio da Sangallo, a Baldassarre Peruzzi, a Vignola. Nel 1773 l'opera di bonifica passò poi dalle mani dei Medici a quelle dei Lorena, che, a partire da Pietro Leopoldo, contribuirono in maniera concreta e definitiva allo scopo.