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    Il territorio della Val d'Elsa 
Scopri il patrimonio delle Terre della
Val D'Elsa
 
Val d'Elsa

Casole d'Elsa

Il suggestivo borgo di Casole, documentato dall’XI secolo come feudo del vescovo di Volterra, ha un impianto medioevale ma le sue origini risalgono probabilmente già alla fine del IV secolo a.C, come attestano le evidenze archeologiche raccolte presso il suo  Museo. Nell’attuale centro storico, sulla via principale, che originariamente metteva in comunicazione Porta ai Frati a nord e Porta Rivellino a sud (entrambe scomparse), si profilano gli edifici più importanti: dall’antica Collegiata, al Palazzo dei Priori che presenta un’interessante facciata arricchita da numerosi stemmi, alla rocca, imponente struttura difensiva medievale dotata di una massiccia torre quadrangolare.
Nel perimetro orientale del circuito murario medioevale, si conservano ancora due torri circolari costruite nel 1481 da Francesco di Giorgio Martini, notissimo artista e massimo architetto militare del Rinascimento. Nel magnifico paesaggio dei dintorni si possono ammirare i suggestivi borghi di Pievescola, Mensano e Scorgiano.

 

Colle di Val d'Elsa

Piazzaforte a lungo contesa tra fiorentini e senesi, cadde sotto il dominio di Firenze a metà del Trecento quando la sua potenza economica era al culmine. La città è famosa per aver dato i natali, nel 1240, ad Arnolfo di Cambio, architetto e scultore, al quale è stata in seguito dedicata la piazza principale, e nel 1370 a Cennino Cennini, al quale si deve il Libro d’Arte, fondamentale trattato sulle tecniche pittoriche medievali.
La cittadina, un tempo divisa nei quartieri di Piano, Borgo e Castello (oggi “Colle Alta” e “Colle Bassa”), era nota fin dal Settecento per le sue cartiere, che sfruttavano la forza motrice del fiume e delle sue gore. Divenuta sede vescovile nel Cinquecento, Colle presenta elementi urbanistici e architettonici di grande rilievo: il Palazzo Campana, che accoglie nell’antico centro storico; il Teatro dei Varii, delizioso esperimento scenografico del Bibiena; il convento di San Francesco e il suggestivo Duomo. Oggi è considerata la "Città del cristallo" detenendo da sola il 15% di tutta la produzione mondiale ed oltre il 95% di quella italiana, unendo i migliori prodotti di design all’antica tradizione locale di lavorazione del vetro.

 

Poggibonsi

Poggibonsi, benché nata sulla linea della Via Francigena a partire dal cosiddetto Borgo Marturi, già di origine etrusca, nel quale si prestava assistenza ai pellegrini, costituisce l’avanguardia industriale non solo della Val d’Elsa, ma dell’intera provincia di Siena. Il primo nucleo fortificato di Poggio Bonizio, fondato dal senese Guido Guerra nel 1155, fu completamente distrutto nel 1270 dalle truppe fiorentine, ma in parte ricostruito, come “Monte Imperiale”, per volere dell’imperatore Arrigo VII; si deve poi a Lorenzo il Magnifico la tentata realizzazione della fortezza, rimasta incompiuta, su progetto di Giuliano da Sangallo. Dal Trecento alle invasioni napoleoniche la città rimase sotto l’egida fiorentina; i danni recati dai bombardamenti della seconda guerra mondiale hanno portato a una vera e propria ricostruzione urbanistica e strutturale e un maggiore impulso nel settore produttivo. Da segnalare alcune evidenze architettoniche, quali l’antica Magione, ospizio dei cavalieri di San Giovanni e il convento di San Lucchese.

 

San Gimignano

Nata in epoca etrusca, già feudo dei vescovi di Volterra e prima ancora insediamento etrusco e poi romano, San Gimignano si affranca nel Duecento e cade definitivamente sotto Firenze un secolo dopo.  La città si articola sull’antico impianto attraversato dal tracciato della Francigena in direzione nord-sud (da porta San Matteo a porta San Giovanni).  Sulla sommità della collina si aprono le due piazze principali in cui si svolge la vita cittadina e che da secoli vengono ammirate da visitatori di tutto il mondo: la piazza della Cisterna e quella del Duomo, su cui si affacciano i maggiori edifici cittadini e le case-torri più alte della città: la Rognosa, che svetta per 52 metri a fianco del Palazzo del Podestà, e la Torre Grossa, simbolo del potere comunale. Il percorso di visita della cittadina, che si inoltre le altre torri e i magnifici vicoli, dai quali sempre si scorge una vista inedita e sorprendente, non può non comprendere una visita alla Rocca di Montestaffoli, alla chiesa di Sant’Agostino, e alla Collegiata.