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    Il territorio delle Crete - Val d'Arbia 
Scopri il patrimonio delle Terre di Crete
Val d'Arbia
 
Le Crete, Val d'Arbia

San Giovanni d'Asso

Il borgo di San Giovanni d’Asso si sviluppa attorno all’imponente castello, con le caratteristiche bifore gotiche: dal XII secolo appartenne a varie famiglie signorili, tra cui i Salimbeni, e fu peraltro grancia dell’Ospedale senese di Santa Maria della Scala. Vicino alle mura si scorgono le chiese romaniche di San Giovanni Battista e di San Pietro in Villore, con inserti lombardi e toscani. La cittadina è celebre nel mondo per la produzione del tartufo, a cui è dedicata un’apposita Mostra mercato, che ha sede ogni novembre nel Borghetto. Nei dintorni si trovano il Bosco della Ragnaia, un enorme spazio verde disegnato dall’artista contemporaneo Sheppard Craige. il castello di Monterongriffoli, la graziosa Montisi, nota per la rievocazione storica della Giostra di Simone.

 

 

 

 

 

Serre di Rapolano

Serre di Rapolano si presenta ancora nelle forme suggestive di un borgo sospeso nel tempo: feudo della famiglia Cacciaconti fin dal terzo decennio del Duecento, nella chiesa di San Lorenzo ne conserva tuttora il sepolcro di Cacciaconte de’Cacciaconti, riferito allo scultore gotico Agostino di Giovanni. Dalle importanti cave della zona, che da sempre hanno dato forte impulso all’industria estrattiva e che scandiscono il paesaggio circostante, proviene il travertino utilizzato per la realizzazione di celebri architetture: la Torre del Mangia e Palazzo Piccolomini a Siena, San Biagio a Montepulciano e la facciata della Cattedrale di Pienza. Dal sottosuolo giunge una seconda grande ricchezza: le sorgenti idrotermali, già in uso in età romana, disciplinate nell’accoglienza fin dal Medioevo e frequentate, fra gli altri, da Giuseppe Garibaldi, che vi curò le ferite subite in Aspromonte. I dintorni sono impreziositi da borghi come Armaiolo, con le caratteristiche “rughe” (vicoli), da castelli e fortificazioni (Modanella, Poggio Santa Cecilia) e da tracce di insediamento etrusco-romano.

 

Buonconvento

Buonconvento, come molti dei luoghi della Val d’Arbia, deve la sua fortuna alla strada Francigena, della quale è sempre stato, nella zona, un importante punto di riferimento, per gli scambi, il transito e la sosta. Ed è proprio durante una di queste soste che vi trovò una improvvisa morte l’imperatore Arrigo VII nel 1313.
Il piccolo borgo fortificato, sorto alla confluenza dei fiumi Arbia e Ombrone, si sviluppa, infatti, lungo la via maestra sulla quale si affacciano la chiesa parrocchiale dei santi Pietro e Paolo, di origine trecentesca ma rifatta all’inizio del XVIII secolo, che conserva opere di Matteo di Giovanni e di Pietro di Francesco Orioli, l’oratorio di san Sebastiano e il Palazzo Pretorio, con la torre curiosamente somigliante alla Torre del Mangia di Siena e gli stemmi dei podestà senesi, sulla facciata. Lungo la strada principale spiccano alcune deliziose palazzine liberty.
Il paese è ancora racchiuso entro le mura tardo medievali. Soggetto a frequenti assalti e distruzioni tra XIII e XIV secolo, Siena decise di fortificare il borgo dotandolo anche di una rocca. L’unica porta superstite è quella senese, affiancata al cassero, costruita sul modello di quelle cittadine.
Poco distante dalla cittadina si trovano il complesso in stile di Castelrosi, e i castelli di Castelnuovo Tancredi, Bibbiano e Castiglione del Bosco.

 

Asciano

Asciano è un borgo a pochi chilometri da Siena, sorto sulla riva del fiume Ombrone e circondato dal magnifico paesaggio delle Crete senesi. La sua fortuna economica e artistica si deve ad alcuni esponenti del ceto mercantile senese che investirono in queste terre e le resero strategiche per l’economia di Siena stessa.
Il centro storico presenta alcuni monumenti di rilievo, fra i quali la Collegiata di Sant’Agata, eretta nell’XI secolo, con opere di Sodoma e Luca Signorelli, la chiesa tardogotica di Sant’Agostino e quella di San Francesco rimaneggiate in età barocca. Si può percorrere la strada principale fino alla Torre Civica per giungere nella Piazza del Grano, con una notevole fontana quattrocentesca in travertino di Antonio Ghini, stretto collaboratore dello scultore rinascimentale Antonio Federighi e il Palazzo del Podestà.
Da Asciano si dipartono percorsi magnifici attraverso le Crete: la storica Lauretana verso Siena, la direttrice verso Chiusure e Monteoliveto Maggiore, la via di Rapolano e la strada bianca di Monte Sante Marie.