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    43 musei,  un unico sistema museale
Musei delle Terre di Siena
 
Musei e Alzheimer

Nell'ambito del progetto regionale di valorizzazione "Musei e Alzheimer", che intende promuovere e disseminare nei musei toscani la cultura dell'accessibilità con particolare attenzione alle persone con Alzheimer e a chi se ne prende cura, alcuni musei di Fondazione Musei Senesi stanno partecipando ad un importante corso di formazione attraverso i propri educatori museali, unitamente ad educatori geriatrici dell'ASP Città di Siena e di altri Istituti Geriatrici di Chianciano Terme e di Poggibonsi. 


Il Corso di formazione Musei e Alzheimer, accolto negli spazi del Complesso Museale Santa Maria della Scala di Siena in qualità di partecipante capofila, è finalizzato a creare percorsi specificamente dedicati alle persone con demenza che prenderanno avvio nei prossimi mesi. Gli scopi del corso sono quelli di formare personale in grado di progettare attività quanto più accessibili per le persone con Alzheimer e di promuovere consapevolezza sull’importante contributo che la cultura e, in particolare, i musei possono dare loro in termini di inclusione sociale. 
Al corso partecipano numerosi musei della città e del territorio che fanno parte della Fondazione Musei Senesi: Palazzo Borgia Museo Diocesano di Pienza, l'Archeodromo di Poggibonsi, il Museo della Mezzadria di Buonconvento, le Stanze della Memoria di Siena, l'Orto Botanico e il Museo di Strumentaria Medica afferenti a loro volta anche al Sistema Museale Universitario, che vedrà coinvolto l'Ateneo anche in attività di ricerca correlate.
Le lezioni e i workshop vedono coinvolti anche un ulteriore gruppo di operatori museali e sanitari dell'area grossetana.

L'auspicio è quello di creare un progetto unitario sulla città e il territorio, che possa offrire alle persone con Alzheimer e alle loro famiglie un'opportunità unica che, grazie agli stimoli emotivi delle opere conservate nei musei, consenta nuove forme di espressione e di cura.
I formatori del corso sono: Cristina Bucci, curatrice dei programmi educativi del Museo Marino Marini e di altri musei fiorentini, nonché socia fondatrice dell’associazione culturale “L’immaginario” che, da anni, si è specializzata in programmi di accessibilità museale; Luca Carli Ballola, educatore in case famiglia per minori e in campi nomadi, e operante in ambito di animazione sociale, che, nel 2009, ha aperto il primo “Caffè Alzheimer” a Firenze ospite della libreria “LibriLiberi”; Chiara Lachi, storica dell’arte ed esperta di educazione museale, responsabile del Dipartimento Educativo del Museo Marino Marini e anch’essa socia fondatrice de “L’immaginario”; Michela Mei, formatrice in tecniche di animazione per animatori geriatrici e in tecniche di comunicazione con persone affette da demenza, nonché gestrice dei “Caffè Alzheimer” alla BibliotecaNova e alla libreria “LibriLiberi” di Firenze.